quinta-feira, 16 de junho de 2011

Nearby Galaxy Boasts Two Monster Black Holes, Both Active


A study using NASA's Swift satellite and the Chandra X-ray Observatory has found a second supersized black hole at the heart of an unusual nearby galaxy already known to be sporting one.

The galaxy, which is known as Markarian 739 or NGC 3758, lies 425 million light-years away toward the constellation Leo. Only about 11,000 light-years separate the two cores, each of which contains a black hole gorging on infalling gas.

The study will appear in a forthcoming issue of The Astrophysical Journal Letters.

http://www.nasa.gov/

Baby universo ricco di buchi neri giganteschi

Interpretazione artistica di un buco nero gigante nel baby universo (NASA/CXC/A.Hobart)

Roma- Il baby universo era ricco di mostruosi e voraci buchi neri, che erano giganteschi e crescevano a ritmi velocissimi nelle giovani galassie. La scoperta, pubblicata su Nature e annunciata dalla Nasa, è frutto di una ricerca coordinata dall'università delle Hawaii e basata su immagini e dati inviati a Terra dal telescopio spaziale americano Chandra. I buchi neri nati all'alba dell'universo ora si nascondono al centro di galassie lontanissime, coperti da una spessa coltre di gas e polveri. Questi 'mostri cosmici', secondo gli esperti, sarebbero molto più comuni di quanto ritenuto finora: sarebbero presenti in un grande numero di galassie lontane, compreso fra il 30% e il 100% delle galassie distanti circa 13 miliardi di anni luce dalla Terra.

Intepretazione artistica di giovani galassie (NASA/CXC/M.Weiss)



"Finora non avevamo idea che cosa ci potessero fare dei buchi neri all'interno di galassie così antiche, e non pensavamo nemmeno che esistessero", ha rilevato il coordinatore della ricerca, Ezequiel Treister. Per il cosmologo Priyamvada Natarajan dell'università di Yale, "questa scoperta ci dice che già 700-800 milioni di anni dopo il Big Bang esistevano i primi buchi neri e che questi erano giganteschi". I super buchi neri sembrano essere in una sorta di simbiosi con la loro galassia: un fenomeno che finora non si riteneva possibile per le galassie così antiche. "La scoperta ci dice che la simbiosi fra i buchi neri e le galassie, osservata finora solo nelle galassie più vicine, esiste sin dall'alba dell'universo", ha spiegato uno degli autori dello studio, l'astronomo Kevin Schawinski, dell'università di Yale. Per scovare questi buchi neri, scoperti anche con il contributo dell'italiana Marta Volonteri, dell'università del Michigan, i ricercatori si sono concentrati sui segnali ai raggi X emessi da 200 galassie molto distanti e rilevati dal telescopio Chandra.

Rappresentazione artistica di un buco nero (NASA/Dana Berry/SkyWorks Digital)

Queste emissioni ad altissime energie avvengono quando la materia attratta dal buco nero collide con le particelle di materia circostante e sono le uniche, spiegano gli autori, che riescono a passare attraverso la coltre di nubi di polveri e gas molto dense che avvolgono i buchi neri e trattengono gran parte delle altre emissioni. Segnali di questo tipo, proseguono gli esperti, sono la spia che questi oggetti sono davvero enormi, con una massa milioni di volte superiore a quella del Sole.

Rappresentazione artistica di un buco nero (NASA/JPL-Caltech)

quarta-feira, 15 de junho de 2011

Veja fotos do Eclipse Lunar

clique no link para ver as fotos

Fenômeno pôde ser observado em várias partes do mundo.

SNEA 2011

Eclipse lunar 2011

Daqui do Rio de Janeiro onde temos uma base  do Observatório Monoceros, inicialmente o céu apresentava-se muito nublado, visibilidade zero gerando uma expectativa muito grande em torno da observação.

Felizmente alguns buracos entre as nuvens foram-se abrindo e, exatamente na direção onde a Lua se encontrava, ela surgiu, esplendorosa, magnânime, tal qual a Rainha da Noite,  já faltando pouco para o final do eclipse que pude observar até o final  mas sem tirar fotos.

Sem palavras para descrever a emoção sentida a cada eclipse seja lunar ou solar observados. Este, muito especialmente por causa das condições climáticas que não estavam muito favoráveis.

Leila Ossola
Diretora - Observatório Monoceros
Rio de Janeiro - RJ / Além Paraíba - MG
http://www.monoceros.xpg.com.br/

Eclipse lunar

Fenômeno será o único do tipo a ser observado no país em 2011.   Coloração do satélite deverá ser avermelhada ou alaranjada.

Do G1, em São Paulo

A noite desta quarta-feira (15) contará com um eclipse lunar total, que poderá ser visto no Brasil assim que o sol sumir no horizonte, a partir das 18 horas.

Durante o eclipse, a Lua estará atrás da Terra em relação à posição do Sol. Isso significa que a sombra do planeta estará totalmente projetada (umbra) no satélite. No país, será possível observar a parte final do fenômeno, quando a Lua estiver retornando à penumbra - quando apenas partes dos raios solares é bloqueada.

Os observadores irão notar o astro no céu com uma cor laranja ou quase vermelha, que ocorre pela reflexão de raios solares na atmosfera terrestre.Comprimentos de onda maiores como o vermelho acabam sendo "jogados" contra a superfície da Lua.

O resultado chega aos olhos dos observadores como se a Lua estivesse pintada com a cor laranja. O mesmo fenômeno acontece quando o sol se dirige ao horizonte, com um pôr do sol de cores parecidas.


Eclipse lunar irá deixar a lua com tons alaranjados no dia 15 de junho de 2011. (Foto: Arquivo)

Eclipse lunar pôde ser observado nas Filipinas

No Brasil, apenas parte final do fenômeno será vista.Durante eclipse, Terra está no caminho entre o Sol e a Lua.

Do G1, com informações da Associated Press




Em Manila, nas Filipinas, o eclipse lunar pôde ser visto durante a madrugada de quarta (15) para quinta. No Brasil, somente a parte final do fenômeno será observada, a partir de 18h (horário de Brasília). O fenômeno ocorre porque a Terra fica no caminho entre o Sol e a Lua, e o satélite natural fica na sombra do planeta (Foto: AP)

15 de junho 2011 - Eclipse lunar




terça-feira, 14 de junho de 2011

Arriva la Luna rossa


La Luna rossa del 2007

Appuntamento con la Luna rossa per mercoledi' sera. Se il tempo sara' bello lo spettacolo e' assicurato, grazie alla Luna che si tingera' di un rosso piu' scuro, come non si vede da dieci anni. Sara', insomma, ancora piu' spettacolare dell'eclissi del 2007 perche' questa volta la Luna si trovera' piu' in profondita' nel cono d'ombra della Terra.

''L'eclissi sara' ben visibile dall'Italia'' e ''la Luna si tingera' di un bel rosso carico, perche' va proprio verso il centro del cono d'ombra'', spiega l'astronoma Elena Lazzaretto, dell'osservatorio di Padova dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). ''Le tonalita' del rosso - aggiunge - dipendono molto anche dalle caratteristiche dell'atmosfera, come quelle che derivano dall'inquinamento o quelle liberate dai fenomeni vulcanici''. L'Unione Italiana Astrofili (Uai) non esita a definire l'eclissi di mercoledi' l'evento astronomico dell'anno. La Luna comincera' a entrare nel cono d'ombra della Terra alle 19,23 e l'eclisse parziale comincera' ad essere visibile dalle 20,22. Da Roma in giu' il fenomeno si potra' osservare solo dopo le 20,40 perche' la Luna sorgera' solo allora. Ma se non ci saranno nuvole nessuno rischiera' di perdersi la fase totale, che comincera' alle 21,22 e raggiungera' il culmine alle 22,12, quando la Luna sara' entrata in profondita' all'interno del cono d'ombra della Terra e apparira' di un rosso intenso e molto scuro.

''A renderla ancora piu' scura e opaca contribuiranno anche le ceneri liberate nell'atmosfera dalle eruzioni vulcaniche in Cile e in Islanda'', spiega l'astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. L'eclisse totale si concludera' alle 23,02; un'ora piu' tardi si concludera' anche quella parziale. Per osservare l'eclissi al meglio bisogna considerare che la Luna sara' molto bassa sull'orizzonte. ''Per questo - aggiunge Masi - e' importante cercare un punto di osservazione dal quale l'orizzonte sia libero verso Sud-Est: in citta' bastano un albero o un palazzo a rovinare lo spettacolo''. Numerose le serate di osservazione organizzate in tutta Italia da associazioni di astrofili e dai planetari, mentre l'Inaf invita gli appassionati del cielo a inviare foto e disegni dell'eclissi al suo sito web. Il prossimo appuntamento con uno spettacolo simile ci sara' solo nel settembre 2015 perche' la Luna rossa del prossimo 10 dicembre sara' visibile solo dall'Australia.

http://www.ansa.it/

Nasa divulga vídeo do asteroide gigante Vesta

Rio - A Nasa divulgou nesta segunda-feira um curto vídeo do asteroide gigante Vesta, localizado a cerca de 188 milhões de quilômetros da Terra, no cinturão entre Marte e Júpiter. As imagens foram captadas pela sonda Dawn ("aurora", em inglês) no último dia 1º de junho quando ela estava a cerca de 483 mil quilômetros de distância desta enorme rocha de 530 quilômetros de diâmetro, e já mostram alguns detalhes de seu formato e superfície.

Segundo maior objeto conhecido do cinturão de asteroides, o Vesta é considerado pelos astrônomos um protoplaneta e o primeiro destino da Dawn. A nave está gradativamente diminuindo sua velocidade para ser capturada pela fraca gravidade do asteroide no próximo dia 16 de julho, quando deverá começar a orbitá-lo. As 20 imagens que compõem o vídeo foram obtidas para uso dos sistemas de navegação de forma que a Dawn possa ajustar sua rota à órbita do asteroide ao redor do Sol.

A Dawn deve começar a coletar dados científicos sobre o asteroide no início de agosto, a princípio de uma altitude de 2,7 mil quilômetros, de onde produzirá uma mapa topográfico do Vesta. Depois, ela vai se aproximar a uma distância de cerca de 200 quilômetros, fazendo novas medições e obtendo imagens mais detalhadas de sua superfície. A missão no Vesta durará um ano, após o qual a sonda partirá para outra longa viagem rumo ao Ceres, maior asteroide do cinturão.

Espera-se que as informações sobre estes dois gigantes deem aos cientistas mais pistas sobre os segredos da formação do nosso Sistema Solar. A missão da sonda vai permitir a comparação das formas, composição, topografia, textura e estrutura interna dos dois asteroides. Em toda sua odisseia, a Dawn vai ter percorrido mais de 5 bilhões de quilômetros desde seu lançamento da Terra, em setembro de 2007.

segunda-feira, 13 de junho de 2011

Cariocas poderão ver eclipse total da lua em museu nesta quarta-feira

Serviço gratuito será oferecido no Museu de Astronomia, em São Cristóvão.  Segundo ministério, fenômeno não se repetirá em 2011.

Do G1 RJ

Visitantes poderão observar eclipse no museu  (Foto: Divulgação / MAST)

O único eclipse total da lua que poderá ser visto em 2011 acontecerá nesta quarta-feira (15). A informação é do Ministério de Ciência e Tecnologia. No Rio, quem quiser observar o céu mais de perto terá o serviço gratuito no Museu de Astronomia e Ciências Afins, em São Cristóvão, na Zona Norte da cidade.

O fenômeno começará a partir das 18h. Segundo a coordenação do museu, como a lua já irá nascer ”eclipsada“ no Hemisfério Sul, os visitantes poderão ver o astro avermelhado até sair do eclipse. O espaço ficará aberto até às 20h.

Serviço

Museu de Astronomia e Ciências Afins - MAST
Rua General Bruce, 586, São Cristóvão
Telefone: (21) 3514-5200

quinta-feira, 9 de junho de 2011

Tempestade solar pode afetar satélites e redes elétricas na Terra

Da France Presse - Uma tempestade solar incomum, localizada por um observatório espacial da Nasa, poderá perturbar a atividade dos satélites, assim como das comunicações e das redes elétricas na Terra esta quarta-feira, alertaram autoridades.

Desde 2006 não se via uma tempestade solar desta magnitude, segundo a meteorologia nacional americana (NWS).


Tempestade solar vista por observatório da Nasa (Foto: Nasa / SDO)

"O Sol sofreu em 7 de junho uma tempestade de força mediana (M-2), com emissão de massa coronal (CME, na sigla em inglês) visualmente espetacular", noticiou o observatório dinâmico solar da agência espacial americana, em um comunicado.

O centro de previsões espaciais da NWS descreveu o fenômeno como "espetacular" e "suscetível de provocar uma tempestade geomagnética de pequena a moderada, em 8 de junho, a partir das 15h (horário de Brasília), aproximadamente".
Esta tempestade "contém uma quantidade importante de prótons de alta energia, superior a 100 megaelétron-volts (MeV)", algo que não ocorria desde dezembro de 2006, segundo o comunicado.

A tempestade geomagnética poderia provocar perturbações nas redes elétricas, especialmente nos satélites GPS, e obrigar os aviões a modificar seu itinerário ao sobrevoar as regiões polares, explicou um porta-voz.

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