sábado, 21 de junho de 2014

La Nasa a caccia di asteroidi





La Nasa sta stringendo il cerchio per identificare l’asteroide che dovrà essere catturato nel 2019 da una sonda automatica. Una volta agganciato, la sonda lo trasporterà in orbita intorno alla Luna dove, in seguito, verrà esplorato dagli astronauti. Uno dei nove asteroidi sui quali al momento i tecnici americani hanno puntato gli occhi, si chiama 2011MD ed ha un diametro di circa 6 metri. È stato individuato lo scorso febbraio dal telescopio spaziale Spitzer utilizzando una camera ad infrarosso ed i dati delle osservazioni sono stati pubblicati sulla rivista Astrophysical Journal Letters. 2011MD è un agglomerato di rocce tenute insieme da una debole attrazione gravitazionale.

La sua densità è particolarmente bassa, simile a quella dell’acqua e poiché le rocce hanno una densità tripla rispetto all’acqua, i ricercatori ne deducono che i due terzi dell’asteroide siano spazio vuoto. La missione per catturare il piccolo corpo celeste, chiamata Redirect Mission Asteroid (Arm), ha al momento due opzioni: la prima è quella di agganciare un intero asteroide, mentre la seconda è quella di staccarne un masso da uno molto più grande. L’obiettivo finale è comunque quello di portare intorno alla Luna un oggetto di meno di 10 metri di diametro. L'agenzia spaziale americana sceglierà tra questi due concetti entro il 2014 per affinare ulteriormente il design della missione. 

“Queste esplorazioni potrebbero fornirci informazioni per datare il nostro Sistema Solare” ha detto John Grunsfeld ex astronauta ed ora responsabile delle missioni scientifiche della Nasa. “Studiarli da vicino inoltre è una sfida per le nostre capacità di esplorazione. Ci farà infine comprendere come proteggere il nostro pianeta dagli impatti con gli asteroidi”. La cattura di un asteroide, insieme all’esplorazione umana di Marte, sono due dei principali progetti sui quali la Nasa sta lavorando.



www.ansa.it

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