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sábado, 15 de abril de 2017

Va in letargo la sonda che ha incontrato Plutone

A circa due anni dallo storico incontro con Plutone, la sonda New Horizons della Nasa è andata in letargo. Il suo 'sonno' durerà 157 giorni. Al risveglio, previsto in settembre, si preparerà all'incontro con il piccolo corpo celeste 2014 MU69, del diametro di circa 40 chilometri, che si trova nella fascia di Kuiper, la cintura di piccoli corpi ghiacciati che circonda il Sistema Solare. La notizia è pubblicata sul sito dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). 

Quando la sonda è andata in ibernazione si trovava a circa 5,7 miliardi di chilometri dalla Terra e stava viaggiando alla velocità di circa 51.000 chilometri orari, ma prima di 'addormentarsi' ha osservato le galassie oltre la Via Lattea. Le informazioni raccolte con lo strumento Lorri (Long Range Reconnaissance Imager) sono così preziose da costituire uno strumento unico per misurare la luminosità di queste galassie. I risultati di queste osservazioni sono stati pubblicati su Nature Communications dal gruppo coordinato da Michael Zemcov del Rochester Institute of Technology, a New York. 

''Calcolare quanta luce proviene da tutte le galassie oltre la Via Lattea è stata da sempre una grande sfida per l'astrofisica'', ha osservato Zemcov. Grazie a New Horizons, ha aggiunto, ''siamo riusciti a fare un 'catalogo della luminosità', e dovremmo essere in grado di produrre una misura definitiva della luce diffusa nell'Universo locale''.


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segunda-feira, 3 de abril de 2017

Cassini's grand finale



Since 2004, our Cassini spacecraft has been orbiting, studying Saturn, its rings and its moons. Join us at 3 p.m. EDT on April 4 for a look at the beginning of Cassini's final mission segment, known as the Grand Finale.

quinta-feira, 30 de março de 2017

Nasa apresenta relógio atômico para melhorar navegação no espaço



EFE.com  -  A agência espacial americana, Nasa, apresentou um novo relógio atômico com o qual espera melhorar e simplificar a navegação pelo espaço.
Em comunicado divulgado nesta quarta-feira, a Nasa revelou o Deep Space Atomic Clock, uma nova geração de relógios atômicos desenvolvida no Laboratório de Propulsão a Jato da agência na cidade de Pasadena, na Califórnia.
A Nasa informou que em fevereiro integrou este novo instrumento no satélite Surrey Orbital Test Bed, que será lançado no final deste ano.
"A precisão (ao medir o tempo) exerce um papel crítico na navegação especial e será especialmente importante para as futuras missões no espaço sideral", detalhou a nota oficial.
A agência explicou que a maioria dos dispositivos de exploração espacial utiliza um método de rastreamento de duplo sentido pelo qual uma antena na Terra emite um sinal e, posteriormente, após receber o retorno da nave, calcula a distância e determina se a nave deve variar ou manter o rumo.
Este novo relógio atômico permitirá que os dados sejam processados diretamente na nave, por isso não será mais necessário o sinal de retorno até a Terra.

segunda-feira, 29 de agosto de 2016

Nello spazio a caccia di segnali spia dei terremoti


Italia e Cina insieme nello spazio in una missione destinata a cercare eventuali segnali che possano aiutare a dare l'allerta per l'arrivo di un terremoto. Il satellite si chiama Cses (China Seismo-Electromagnetic Satellite) e l'Italia vi partecipa con il progetto Limadou. La missione, i cui sviluppi piu' recenti sono stati presentati a Pechino, e' allo studio da dieci anni ed e' ormai al nastro di partenza: il primo lancio e' previsto nell'estate 2017 e quello di un secondo satellite fra il 2019 e il 2020.

I segnali che la missione cerchera' dallo spazio sono variazioni che avvengono nella regione superiore dell'atmosfera, chiamata ionosfera, osservate da missioni spaziali precedenti nei momenti che accompagnano un terremoto. Si ritiene che siano emissioni di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza dalla crosta terrestre. "Il progetto rappresenta una fase di studio e mira a valutare la possibilita' di avere un riscontro di dati dallo spazio, oltre dai sismografi a terra, in coincidenza con un evento sismico", ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. 

L'Asi finanzia la parte italiana della missione e vi partecipa con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto di Astrofisica e Planetologia spaziali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf) e alcune universita'.



I tempi previsti per avere risposte affidabili non si prevedono brevi. "Chi ha il dovere istituzionale di decretare l'evacuazione delle popolazioni - ha rilevato Battiston - deve poter contare su un grado di certezza pressoche' assoluta di quello che sta per accadere. Un altro elemento molto importante da valutare sara' l'eventuale anticipo temporale di un segnale, e capire se sarebbe sufficiente per dare l'allerta in modo affidabile. Tutte cose da verificare accuratamente con rigoroso metodo scientifico". 

Il tempo necessario per le valutazioni non si puo' definire a priori perche' sara' conseguente al numero di sismi che si registreranno sulla Terra e in particolare nelle aree monitorate, principalmente quelle di Italia e Cina, i due Paesi protagonisti del progetto.


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quarta-feira, 20 de julho de 2016

40 anni fa il primo veicolo su Marte

Rappresentazione artistica della missione Viking sul suolo di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona)
Rappresentazione artistica della missione Viking sul suolo di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona)

Esattamente 40 anni fa il primo veicolo costruito dall'uomo si posava sul suolo di Marte. Era la sonda Viking 1 della Nasa. A 7 anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna, arrivavano a Terra le immagini più dettagliate mai viste della superficie marziana, mentre gli strumenti di bordo raccoglievano i primi dati sulla composizione dell'atmosfera e indicavano che Marte non era sempre stato il mondo arido che è oggi.


L'esplorazione del pianeta rosso prosegue ancora oggi, in particolare grazie al rover laboratorio Curiosity che dal 2012 analizza i campioni di roccia e terreno del Cratere Gale per ricostruire il passato geologico marziano e, a breve, con ExoMars, la missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) che raggiungerà l'orbita di Marte in ottobre e che nel 2020 invierà un rover. 

Obiettivo della missione, che nel 2020 vedrà in azione un trapano progettato e costruito in Italia, sarà individuare possibili tracce di vita passata nascoste nel sottosuolo. Le due missioni Viking,lanciate a distanza di 20 giorni l'una dalla'latra, inviarono a Terra le prime immagini del pianeta ad alta risoluzione, mostrando l'esistenza di crateri, enormi vulcani e canyon, dimostrando per la prima volta che Marte, oggi un'arida distesa rossa, ospitava una volta grandi quantità di acqua.

Nel febbraio 2021 è infine previsto l'arrivo su Marte della missione Mars 2020 della Nasa. Andrà a cercare tracce di vita passata tra le rocce del pianeta rosso. Il nuovo rover, 'fratello' di Curiosity, sarà equipaggiato con strumenti per la ricerca di forme di vita fossili e per testare la possibilità di produrre ossigeno direttamente su Marte: un passo fondamentale per preparare l'arrivo del primo equipaggio umano su Marte.


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quarta-feira, 6 de julho de 2016

China finaliza o maior radiotelescópio do mundo

Da BBC/G1.globo.com

O maior radiotelescópio do mundo está prestes a entrar em funcionamento.
A China colocou a peça final do aparelho no último domingo e, em setembro, ele começará a funcionar, segundo a agência estatal de notícias Xinhua.
O telescópio tem o tamanho de 30 campos de futebol (500 metros de diâmetro), é considerado o maior do mundo e sua construção custou US$ 180 milhões.
Com ele, a China espera conseguir explorar o espaço em busca de vida extraterrestre.
O subdiretor nacional de Observação Astronômica da Academia Chinesa de Ciências, Zheng Ziaonian, anunciou que, a partir de agora, os cientistas começam o processo de testes para detectar e corrigir problemas no telescópio.
O Telescópio de Abertura Esférica de 500 metros (ou Fast, na sigla em inglês) fica na Província de Guizhou, sudoeste da China, uma área favorável para a atividade de pesquisa astronômica pois o relevo dos arredores do radiotelescópio o protege naturalmente de perturbações eletromagnéticas.
Hidrogênio
Telescópio mede o equivalente a 50 campos de futebol (Foto: Associated Press)Telescópio mede o equivalente a 50 campos de futebol (Foto: Associated Press)
O Fast será usado para tentar descobrir a existência de hidrogênio neutro em galáxias distantes e também pulsares distantes ("bolas" de nêutrons muito magnetizadas).
Além disso, o radiotelescópio também aumenta a possibilidade de detectar ondas gravitacionais de baixa frequência.
O Fast vai tomar o lugar do Observatório de Arecibo, em Porto Rico, que mede 300 metros diâmetro, como o maior telescópio do mundo.
Sua construção ocorreu em tempo recorde: apenas cinco anos.
E, apesar de as autoridades chinesas afirmarem que seu programa espacial tem fins pacíficos, o Departamento de Defesa dos Estados Unidos afirmou que o objetivo real da China é "evitar que seus adversários usem dispositivos espaciais em uma crise".
O programa espacial do país se transformou em uma das prioridades do governo chinês. Em 2018 o país deve lançar um "módulo central" para sua primeira estação espacial.

quinta-feira, 26 de maio de 2016

L'Italia 'spalancherà' il più grande occhio del mondo

Progetto del super telescopio E-elt (fonte: ESO)Progetto del super telescopio E-elt (fonte: ESO)
L'Italia si è aggiudicata la commessa di circa 400 milioni di euro per la costruzione della cupola e della struttura di supporto del super telescopio E-Elt (European Extremely Large Telescope), il più grande e potente telescopio ottico e all'infrarosso mai realizzato, gestito dallo European Southern Obervatory (Eso). Frutto della competenza nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e in fase di costruzione sulle Ande cilene, E-elt sarà completato dal consorzio di aziende ACe, con Astaldi, Cimolai e gruppo Eie come subcontraente. 

Il contratto è stato firmato in Germania, a Garching, dal direttore generale dell'Eso, Tim de Zeeuw, dal presidente di Astaldi, Paolo Astaldi, e dal presidente di Cimolai, Luigi Cimolai. Presenti alla firma il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, il Console Generale d'Italia a Monaco, Renato Cianfrani. Presenti inoltre il presidente dell'Inaf, Nicolò D'Amico, e Matteo Pardo, addetto scientifico presso l'Ambasciata Italiana a Berlino.



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segunda-feira, 23 de maio de 2016

China constrói observatório gigante para buscar estrelas e vida extraterrestre

Da EFE - O maior radiotelescópio do mundo está sendo construído na China. Sua antena tem 500 metros de diâmetro e será a mais nova ferramenta dos astrônomos para procurar estrelas distantes e vida extraterrestre.
A obra vem sendo construída há cerca de 5 anos, a um custo aproximado de mais de R$ 500 milhões. Veja imagens de como foi essa construção.

sábado, 12 de março de 2016

Al via ExoMars, la nuova missione europea verso Marte

E' prevista per il 14 marzo la partenza della missione europea ExoMars 2016 che porterà sul Pianeta Rosso un orbiter, destinato a studiare i gas atmosferici a caccia di tracce di attività biologica, e il modulo Schiaparelli, di costruzione italiana, che sperimenterà le tecnologie di discesa e atterraggio in vista dell'invio di un rover nel 2018.

E' al via il programma europeo di esplorazione marziana ExoMars, realizzatto dall'ESA (Agenzia spaziale europea) in collaborazione con l'Agenzia spaziale russa e con un contributo italiano di primissimo piano. "Exomars - ha ricordato infatti Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana (ASI) - è un punto di svolta per l’esplorazione europea dello spazio e non a caso è una missione dove l’Italia ha la premiership, in termini industriali, scientifici e finanziari." Il programma - che è composto da due missioni. Exomars 2016 ed Exomars 2018 - è la seconda grande impresa di esplorazione marziana dell'ESA dopo Mars Express, lanciato nel 2003 e ancora operativo.


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terça-feira, 26 de janeiro de 2016

La sonda Cassini prepara l'addio a Saturno

Rappresentazione grafica della sonda Cassini nell'orbita di Saturno (fonte: NASA/JPL)Rappresentazione grafica della sonda Cassini nell'orbita di Saturno (fonte: NASA/JPL)
Dopo aver esplorato per dieci anni Saturno, i suoi anelli e le sue numerose lune, la sonda Cassini prepara 'l'ultima manovra', quella che il 15 settembre 2017 la porterà ad immergersi nell'atmosfera del pianeta, dopo ben 22 spettacolari 'tuffi' nei suoi anelli. 

Frutto della collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), la sonda ha modificato la sua inclinazione e, in vsta dell'ultimo 'ballo' tra gli anelli, deve aumentare la sua velocità. A darle la spinta sarà la più grande luna di Saturno, Titano. Per questa ragione, Cassini si è avvicinata già due volte a questa luna, il 15 gennaio e il 23 gennaio, e i prossimi passaggi ravvicinati sono programmati per il 1 febbraio e il 25 marzo. 

''Titano fa tutto il lavoro pesante'', ha detto il responsabile della missione Earl Maize, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. ''Il nostro compito - ha detto - è mantenere il veicolo spaziale ad una quota precisa su Titano''.

Nel frattempo nel centro di controllo della missione si lavora per portare la sonda su un'orbita gradualmente sempre più inclinata rispetto al piano degli anelli. L'obiettivo è portare Cassini, entro la fine di novembre, a prepararsi al primo tuffo in uno degli anelli esterni di Saturno, quello indicato con la lettera F. Dopo 20 orbite in questo anello, Cassini inizierà la 'danza' negli anelli più interni, prima del tuffo definito nell'atmosfera di Saturno. 
''Abbiamo davanti anoi un anno entusiasmante'' ha detto Linda Spilker, che lavora alla missione Cassini presso il Jpl. ''Quello che vedremo - ha aggiunto - potrebbe essere spettacolare''.

Cassini è in orbita intorno al pianeta degli anelli dal luglio 2004 e ha inviato dati senza precedenti su Saturno e sulle sue lune, che hanno permesso, per esempio, di scoprire l'esistenza di un oceano nascosto sotto i ghiacci di una delle sue lune, Encelado, e il paesaggio della luna più grande, Titano, costellato di laghi e fiumi di idrocarburi.

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terça-feira, 1 de dezembro de 2015

Simulata l'esplosione di una stella gigantesca

Simulata al computer l'esplosione di una stella gigantesca, più potente di una supernova: un'ipernova (fonte: Robert R. Sisneros (NCSA) and Philipp Mösta)Simulata al computer l'esplosione di una stella gigantesca, più potente di una supernova: un'ipernova (fonte: Robert R. Sisneros (NCSA) and Philipp Mösta)
Un supercomputer ha simulato l'esplosione di una stella gigantesca, ancora più ptente di una supernova: un'ipernova. L'astro, dalla massa 25 volte maggiore rispetto a quella del Sole, ha impiegato 10 millisecondi ad esplodere per poi collassare, compattandosi in una densissima stella di neutroni e liberando un getto di lampi gamma che ha attraversato gran parte dell'universo. Pubblicata sulla rivista Nature, la simulazione è stata realizzata dal gruppo di Philipp Mosta, dell'università della California a Berkeley.



La simulazione ha dimostrato che, nella sua velocissima rotazione, la stella si è anche trasformata in una dinamo capace di accelerare il campo magnetico di milioni di miliardi di volte rispetto a quello terrestre.

E' la prima volta che si simula l'esplosione di stelle gigantesche che producono lampi gamma, ossia impulsi brevi ed energetici che durano circa 100 secondi e che sono tra gli eventi più luminosi dell'universo. ''Adesso abbiamo il prototipo che ci permette di comprendere come queste potenti esplosioni producono gli elementi pesanti presenti nell'universo'', ha detto l'astronomo Eliot Quataert, dell'università di Berkeley.

Le esplosioni infatti scagliano nello spazio gli elementi pesanti, come ferro e silicio, che hanno reso possibile la vita sulla Terra e che sono il materiale da cui nascono nuove stelle. Fenomeni così violenti avvengono quando le stelle gigantesche esauriscono il loro combustibile: prima l'idrogeno e poi l'elio il carbonio e l'ossigeno. Quindi il nucleo collassa su se stesso e genera una stella di neutroni del diametro di pochi chilometri e dalla massa pari a circa 1,4 volte quella del Sole.

La simulazione ha mostrato che il collasso produce un'onda d'urto che attraversa gli strati esterni della stella e la fa girare vorticosamente. La rotazione a sua volta genera una dinamo che accelera il campo magnetico e libera due getti opposti di lampi gamma ad alta energia

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sábado, 22 de agosto de 2015

Antes de iniciar missão 'suicida', sonda faz imagens de despedida de lua de Saturno

Foto: Nasa/JPL-Caltech/SSI
A lua Dione fotografada pela sonda Cassini com os anéis de Saturno ao fundo
A sonda Cassini, que conseguiu chegar até Saturno, enviou nesta semana suas últimas fotos de uma das luas do planeta gigantesco e gasoso, Dione.
A Cassini passou a 500 quilômetros da superfície de Dione na segunda-feira e esse foi o quinto encontro do tipo que a sonda realizou em sua missão de 11 anos ao planeta dos anéis.
Agora, a sonda está envolvida em uma série de últimas observações. Em 2017, a Cassini vai realizar um mergulho na atmosfera de Saturno, o que resultará em sua destruição.
"Fico emocionada, e sei que todo mundo fica, ao olhar para essas imagens extraordinárias da superfície e do crescente de Dione, sabendo que elas serão as últimas que veremos deste mundo distante durante muito tempo", disse Carolyn Porco, que lidera a equipe de especialistas em imagens da missão.
"Até o fim, a Cassini entregou fidedignamente outra série de riquezas. Como tivemos sorte", acrescentou.
A Cassini chegou mais perto de Dione em 2011, quando a missão passou a apenas 100 quilômetros acima da superfície do corpo celeste.
Dione tem um diâmetro de 1.122 quilômetros, um exterior coberto de gelo e interior rochoso.
A sonda, que é uma missão conjunta das agências espaciais europeia, americana e italiana, detectou uma fina atmosfera de oxigênio e também observou sinais de que esta ainda pode estar ativa.

domingo, 14 de junho de 2015

Missione Rosetta, il lander Philae si è 'svegliato'

Tweet Esa: Missione Rosetta, il lander Philae si è svegliato
Tweet Esa: Missione Rosetta, il lander Philae si è svegliato
(di Enrica Battifoglia) 

Si è risvegliato il lander Philae e nella notte ha inviato alla sonda Rosetta i primi dati che permetteranno di scoprire i segreti delle comete e di saperne di più sia sull'origine di questi fossili cosmici, sua sulla nascita del Sistema Solare. 

Dalla posizione scomoda nella quale si era ritrovato il 12 novembre scorso, quando la sonda Rosetta lo aveva rilasciato sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, Philae sta ricevendo adesso luce e calore sufficienti per tornare funzionare.


Il suo atterraggio avventuroso aveva segnato uno dei momenti più emozionanti di questa missione senza precedenti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), alla quale l'Italia contribuisce in modo importante dal punto di vista scientifico e industriale. Il 12 novembre Philae aveva sorpreso tutti rimbalzando per tre volte sulla superficie della cometa, per finire in una sorta di crepaccio e in una posizione imprevista, che lasciava esposta alla luce solare solo una piccola parte dei pannelli necessari per alimentare le batterie e portare avanti la seconda fase della sua missione. Così, una volta esaurita l'energia iniziale delle batterie, il 14 novembre il lander si è addormentato, cadendo in uno stato di ibernazione. Da allora non si è ancora saputo se il trapano italiano di Philae sia riuscito a perforare la superficie della cometa. Forse adesso sarà possibile avere la risposta.

Philae si è svegliato soltanto nella notte scorsa, grazie alla temperatura più alta che c'è adesso sulla cometa (meno 36 gradi, contro i meno 45 necessari a Philae per funzionare) e alla maggiore quantità di luce solare. Il suo primo contatto, dopo i ripetuti tentativi di comunicare fatti a partire dal 12 marzo, è durato 85 secondi ed è avvenuto alle 22:28 di ieri. Il lander ha inviato alla Rosetta più di 300 pacchetti di dati, che verranno processati e analizzati dal gruppo internazionale che segue la missione. "Possiamo confermare che l'avventura di Pihlae continua!", ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "Il risveglio del lander - ha aggiunto - è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d'orgoglio per l'affidabilità delle tecnologie utilizzate, molte di marca italiana". 

Philae è quindi pronto per affrontare la seconda parte della sua missione, che promette di essere ancora più avvincente della prima per le informazioni che potrà dare su oggetti primitivi come le comete.

E' ottimista il responsabile delle operazioni di Philae per l'agenzia spaziale tedesca Dlr, Stephan Ulamec: ''il lander adesso è pronto per le operazioni ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt". Da un primo esame è emerso con chiarezza che Philae doveva essersi svegliato da un po', perché in quei pochi secondi ha inviato osservazioni databili ad almeno 1,5 giorni cometari. I pacchetti di dati attesi adesso dal team internazionale sono comunque più di 8,000.

L'Italia ha un ruolo di primo piano nell'intera missione Rosetta, con l'Asim le universita' Parthenope di Napoli e quella di Padova, il Politecnico di Milano, Istituto Nazioniale di Astrofisica (Inaf) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Importante la partecipazione dell'industria, con le aziende del gruppo Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex ES. Sono italiani i due ricercatori alla guida della missione, Paolo Ferri e Andrea Accomazzo


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Robô Philae acorda sobre cometa

Da France Presse - O robô espacial europeu Philae, estacionado na superfície do cometa "Chury" desde novembro do ano passado, despertou no sábado (13) à noite, revelou Jean-Yves Le Gall, presidente do Centro Nacional de Estudos Espaciais (CNES), a agência espacial francesa.
"Recebemos sinais durante dois minutos, bem como quarenta segundos de dados", indicou Le Gall à AFP, confirmando a informação divulgada pela rede RTL.
"Olá Terra! Vocês estão me ouvindo?", tuítou o robô, via Agência Espacial Europeia (ESA).
O despertar de Phiale, robô-laboratório munido de vários instrumentos, ocorreu sábado às 22h28, hora europeia, (17h28 de Brasília), segundo a ESA.
Do tamanho de uma máquina de lavar roupas, o robô Philae estava inativo desde seu histórico pouso em 12 de novembro do ano passado sobre o cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Da Terra, a mais de 450 milhões de quilômetros de distância, os cientistas da Agência Espacial Europeia (ESA) tentavam há mais de um mês "ouvir" um possível sinal de vida a partir de Philae pela sonda Rosetta.
A sonda europeia Rosetta está agora a uma centena de quilômetros do cometa.

sexta-feira, 10 de abril de 2015

Iniziato a Palermo il viaggio della sonda Dawn della Nasa

La sonda Dawn in orbita attorno Cerere (fonte: NASA/JPL-Caltech)
La sonda Dawn in orbita attorno Cerere (fonte: NASA/JPL-Caltech)
E' iniziato da Palermo il lungo viaggio della sonda Dawn verso il pianeta nano Cerere: l'oggetto celeste scoperto nel 1801 da Giuseppe Piazzi dell'Osservatorio di Palermo svelerà i suoi segreti alla sonda della Nasa che, entrata da pochi giorni in orbita,riaccende da oggi i suoi strumenti tra cui lo spettrometro Vir (Visual and Infrared Spectrometer) realizzato da Agenzia spaziale italiana (Asi) e Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). 

A ricordare l'importanza della grande scoperta, Cerere fu il primo asteroide mai osservato, l'Inaf ospita a Palermo il convegno internazionale dedicato alla missione Dawn e una serie di iniziative per il pubblico.

Partita nel 2007, la sonda Dawn della Nasa ha effettuato un lungo viaggio, durante il quale ha anche fatto una 'sosta' per studiare l'asteroide Vesta, ed è finalmente arrivata a destinazione: Cerere. Classificato da pochi anni come pianeta nano, Cerere fu individuato per la prima volta da Piazzi e con l'arrivo di Dawn nella sua orbita da poco più di un mese sarà possibile aggiungere nuovi tasselli alla comprensione della nascita del nostro sistema solare. “Da oggi – ha spiegato Giusi Micela, dell'Osservatorio di Palermo – Dawn riprenderà le attività scientifiche e grazie anche allo strumento italiano a bordo potremo analizzare in profondità la composizione di questo oggetto”. Per ripercorrere questi due secoli di storia che da Piazzi hanno portato ai successi di Dawn, Palermo ospiterà dal 10 al 14 aprile, presso la sede dell'Inaf, il convegno internazionale dedicato alla missione e una serie di eventi per il pubblico. Al termine della conferenza di apertura saranno inaugurate tre mostre, sul tema degli asteroidi, su Cerere e una raccolta storica di strumenti di lavoro dell'epoca. “In programma ci sono varie conferenze – ha spiegato Micela – anche sui parallelismi del lavoro di oggi con quello dei primi dell'800. Una delle particolarità che ne emerge è osservare, con un certo stupore, come nella Sicilia borbonica ci fosse un interesse dei potenti e i politici verso la scienza e la ricerca maggiore di quello che esiste oggi”.


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quinta-feira, 9 de abril de 2015

Petição de índios do Havaí suspende construção de telescópio em vulcão

Projeto orçado em mais de US$ 1 bilhão foi interrompido por uma semana.
Indígenas alegam que local da construção é sagrado e pedem fim da obra.

Do G1, em São Paulo
Ilustração mostra como deve ficar o telescópio Trinta Metros, construído próximo a um vulcão do Havaí (Foto: Cortesia/TMT Observatory Corporation)Ilustração mostra como deve ficar o telescópio Trinta Metros, construído próximo a um vulcão do Havaí (Foto: Cortesia/TMT Observatory Corporation)
O governo do Havaí interrompeu temporariamente a construção de um telescópio nos arredores do vulcão Mauna Kea, depois que indígenas da região protestaram contra a obra que, segundo eles, foi erguida em solo sagrado.

O telescópio Trinta Metros, um investimento de mais de US$ 1 bilhão, será administrado por um consórcio de institutos de pesquisa dos Estados Unidos, China, Índia e Japão.

Ele foi projetado para ser um dos equipamentos mais avançados de observação óptica no planeta, capaz de auxiliar em estudos sobre o Sistema Solar, a Via Láctea e galáxias vizinhas. Os cientistas sustentam que a localização é ideal para o telescópio, já que isso vai permitir investigar as primeiras épocas do Universo.
De acordo com a agência de notícias Associated Press, o governador do Havaí, David Ige, decidiu suspender por uma semana as obras depois que uma petição foi repassada ao seu gabinete.
Visualização de como deve ficar o observatório no vulcão Mauna Kea, no Havaí (Foto: Cortesia/TMT Observatory Corporation)Visualização de como deve ficar o observatório no vulcão Mauna Kea, no Havaí (Foto: Cortesia/TMT Observatory Corporation)
Em um comunicado divulgado, o gerente do projeto do telescópio Trinta Metros, Gary Sanders, informou que a empresa “está de acordo com a pausa e quer dar continuidade ao diálogo sobre diversos temas”.
Grupos indígenas têm protestado pela construção desde o início do ano passado. Recentemente, 150 pessoas fizeram manifestação contra as obras na montanha e mais de uma dezena foram presas na semana passada por bloquearem uma estrada que dava acesso ao local da obra.
Kealoha Pisciotta, que critica o projeto e organiza as manifestações, disse que o anúncio do governador é positivo, porém, os opositores seguiram rejeitando o novo telescópio.
www.g1.globo.com

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