sexta-feira, 2 de setembro de 2011

Trusty Comet Garradd


Trusty Comet Garradd

AUGUST 31, 2011
by Alan MacRobert and Tony Flanders

Comet Elenin has been getting a lot of press in recent months — and now it seems almost certain to be a total bust. Meanwhile, people in the know have been following a comet that has never been hyped much, but seems almost certain to be a fine, though not spectacular performer for many months to come.

Comet Garradd and M71
Comet Garradd passed M71 in Sagitta on the evening of August 26th.
Nick Howes
We're talking about Comet C/2009 P1 Garradd. At the end of August it was already a fine sight through telescopes of all sizes, shining high in the evening sky at 7th magnitude. It has a bright head, a sharp starlike nucleus, and a tail that's stubby but well defined. And it's forecast to shine near its 6th-magnitude best all the way from October to mid-March. Not since Hale-Bopp has any comet remained so bright for so long.
Comet Garradd passes through the Coathanger asterism on the evening of Friday, September 2nd, then crosses the northwest corner of Sagitta, and soon enters Hercules, where it will remain until February. That means it’s high in the west after nightfall in October, lower but still in good view in November, and near the west-northwest horizon at the end of twilight around Christmas. But by then it’s already up higher in the east before the first light of dawn; the best viewing tips from evening to morning on December 16th.

Path of Comet Garradd Oct 2011 - Jan 2012
Comet Garradd crosses Vulpecula and Sagitta in early September, then remains in Hercules for the next six months. Click above for a full-page, printable finder chart.
S&T Diagram
As the comet climbs high in the early-morning sky of January and February, it will pass the Keystone of Hercules, skim ½° by the globular cluster M92 on the morning of February 3rd (mark your calendar), then sail northward past the head of Draco. It should stay bright all the way into spring as it returns to the evening sky.
Click here for a full-page, printable finder chart for Comet Garradd from September through early February, 2012.
Why is it changing so slowly? Comet Garradd is unusually large and distant as 6th-magnitude comets go. It never comes closer to the Sun than Mars’s average distance; at perihelion on December 23rd it’s 1.55 astronomical units from the Sun. Nor does the comet ever come near Earth; it’s about 2 a.u. from us all through October and November, and when closest next March 5th it will still be 1.27 a.u. away. Too bad! Garradd might have qualified for “Great Comet” status if had been on a trajectory to pass close to the Sun and if Earth weren’t on the wrong side of its orbit at the time.
Astronomer Gordon J. Garradd discovered the comet at 17th magnitude on August 13, 2009, at Australia’s Siding Spring Observatory while hunting for — ironically — near-Earth objects.

Scoperto un pianeta candidato ad ospitare la vita

Immagine artistica d'un pianeta extrasolare (crediti: CfA/David Aguilar)
Ha una massa pari a tre volte e mezzo quella della Terra, il pianeta esterno al Sistema Solare che è tra i più probabili candidati per ospitare la vita. Si chiama HD 85512 b e lo ha individuato un gruppo ricerca al quale partecipa anche l'italiano Francesco Pepe, ricercatore all'Osservatorio dell'università di Ginevra.

Il pianeta orbita attorno a una piccola stella a circa 30 anni luce dalla Terra e sembra avere tutte le carte in regola per consentire, se non di ospitare la vita, quanto meno la presenza di acqua sulla sua superficie. La scoperta è in via di pubblicazione sulla rivista Astronomy and Astrophysics e il pianeta presenta molte caratteristiche che lo rendono potenzialmente abitabile.

"Certo, può sembrare grosso per gli standard del nostro Sistema Solare - osserva Pepe - ma paragonato ai pianeti gassosi é piccolo. E questo ci fa pensare che debba essere roccioso, come la Terra. Anche se non sappiamo se abbia un'atmosfera più o meno densa, o se sia ricoperto da un oceano. Quello che sappiamo è che, essendo piccolo, probabilmente è roccioso. E che la distanza che lo separa dalla sua stella fa sì che la temperatura sulla superficie sia compatibile con la presenza di acqua".

La distanza, in realtà è molto ridotta, circa un quarto di quella fra la Terra e il Sole. Infatti un anno su HD 85512 b dura appena sessanta giorni terrestri. Ma poiché la stella attorno alla quale orbita, HD 85512, è piccola e fredda, raggiungendo circa la metà della temperatura del Sole, il pianeta sembrerebbe offrire un clima ragionevolmente tiepido. Secondo gli autori "se risultasse che HD 85512 b presenta per oltre il 50% una copertura nuvolosa, riteniamo che potrebbe essere potenzialmente abitabile".

www.ansa.it

Il cielo di settembre


Giove, protagonista del cielo autunnale (fonte: INAF)
Sarà Giove, il gigante del Sistema Solare, il protagonista delle notti autunnali. In questo periodo, rilevano gli esperti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), il cielo sarà ricco di stelle facilmente riconoscibili.      
Il primo appuntamento è con Mercurio, che sarà perfettamente visibile all’alba del 3 settembre e per tutto l’inizio del mese. E’ possibile osservarlo prima dell’alba perchè  sorge circa un’ora e mezza prima del Sole. Successivamente, tuttavia, la sua altezza sull’orizzonte diminuirà progressivamente, rendendolo sempre più difficile osservarlo. Sempre prima dell’alba si potrà cercare di scorgere Marte. Nessuna speranza, invece, di poter osservare Venere in questo periodo.

A metà mese, la sera del 16, avremo l’occasione di osservare la Luna calante che sorge a Est, in compagnia di Giove, che sarà luminosissimo. Sarà possibile individuarlo con facilità a partire dalle 22.00, anche se sarà osservabile al meglio verso la seconda metà della notte.

Il cosiddetto Triangolo estivo, formato da tre stelle prese “in prestito” da altrettante costellazioni (Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila), è ancora molto evidente in cielo, praticamente allo zenit, e continuerà ad esserlo per tutto settembre, fornendo un ottimo punto di riferimento per partire alla ricerca di altre stelle. Un’altra costellazione facile da individuare è Pegaso, con le sue quattro stelle più luminose che formano un quadrato (il quadrato di Pegaso, appunto), tipico riferimento del cielo autunnale.

Seguendo la direzione del timone del Grande Carro prima che ‘si pieghi’ verso la stella Alkaid, è possibile individuare la regione del cielo in cui si trova la galassia Girandola, visibile anche con un piccolo telescopio. Proprio verso le regioni più esterne di questa galassia, il 24 agosto scorso gli strumenti hanno registrato una luminosissima esplosione stellare, una supernova. Un evento che gli astronomi di tutto il mondo continueranno a osservare anche nei prossimi mesi.

quinta-feira, 1 de setembro de 2011

Fotógrafo australiano registra o rastro das estrelas no céu

Da BBCO australiano Lincoln Harrison fotografou o rastro que as estrelas deixam no céu durante a rotação da Terra.   Cada imagem precisou de um período de 13 a 15 horas de exposição para ser capturada.    Ele acampou nas margens do lago Eppalock, no Estado de Vitória, no sudoeste do país, para fotografar.    Harrison, que tem 36 anos, diz que frequentemente permanece desde o nascer até o pôr do sol em um mesmo lugar para conseguir uma foto.
Fotógrafo australiano captou os rastros das estrelas (Foto: Lincoln Harrison/Caters)

Período de exposição da câmera em cada foto variou entre 13 e 15 horas
  (Foto: Lincoln Harrison/Caters)


Imagens foram feitas à beira do Lago Eppalock, no estado de Vitória, na Austrália
(Foto: Lincoln Harrison/Caters)


Rastros das estrelas formam figuras coloridas no céu
(Foto: Lincoln Harrison/Caters)

Harrison explora o contraste do céu com a terra nas fotografias
(Foto: Lincoln Harrison/Caters)


Fotógrafo tem o hábito de fazer imagens durante horas
(Foto: Lincoln Harrison/Caters)

Meteorologia e Previsão do Tempo










Ontem (31/08/2011) , em Além Paraíba-MG-Brasil, registramos:

Temperatura Mínima: 16ºC
Temperatura Máxima: 37ºC
Índice Pluviométrico:  2 mm

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01/09/2011

Temperatura Mínima registrada: 14ºC
Temperatura Máxima prevista para hoje: 24ºC

Há previsão de Chuvas Rápidas em Além Paraíba e Região.


Índice Pluviométrico previsto:  2 a 3 mm




FONTE: Observatório Monoceros 
Estação Meteorológica nº083/MG-5ºDISME-INMET 



Cometas Observables en Septiembre(HEMISFERIOS SUR y NORTE)

Cometas observables en Septiembre de 2011.
    Listado de los cometas observables para ambos hemisferios, rango de visibilidad, perihelios y acercamientos durante el presente mes. En gran mayoría para ser observados con grandes binoculares, refractores de más de 10 cm y reflectores de 20 cm de abertura y mayores mejor.
 

HEMISFERIO SUR:
En el comienzo de la noche:
C/2010 X1 (Elenin) en magnitud 5 y con una altura máxima de 12º;
C/2009 P1 (Garradd) en magnitud 6 y con una altura máxima de 35º;
78P/Gehrels 2 en magnitud 12 y con una altura máxima de 25º;
73P/Schwassmann-Wachmann3 en magnitud 12 y con una altura máxima de 10º;
213P/2009 B2 (Van Ness) en magnitud 13 y con una altura máxima de 36º;
C/2009 F4 (McNaught) en magnitud 13 y con una altura máxima de 32º;

En la medianoche:
C/2009 P1 (Garradd) en magnitud 6 y con una altura máxima de 17º;
78P/Gehrels 2 en magnitud 12 y con una altura máxima de 51º;
213P/2009 B2 (Van Ness) en magnitud 13 y con una altura máxima de 51º;
C/2009 F4 (McNaught) en magnitud 13 y con una altura máxima de 22º;

En el final de la noche:
78P/Gehrels 2 en magnitud 12 y con una altura máxima de 23º;
213P/2009 B2 (Van Ness) en magnitud 13 y con una altura máxima de 14º;
C/2009 F4 (McNaught) en magnitud 13 y con una altura máxima de 30º;

HEMISFERIO NORTE:
En el comienzo de la noche:
C/2009 P1 (Garradd) en magnitud 6 y con una altura máxima de 75º;
78P/Gehrels 2 en magnitud 12 y con una altura máxima de 27º;
C/2011 M1 (LINEAR) en magnitud 12 y con una altura máxima de 4º;
C/2010 G2 (Hill) en magnitud 12 y con una altura máxima de 2º;
213P/2009 B2 (Van Ness) en magnitud 13 y con una altura máxima de 39º;


En la medianoche:
C/2009 P1 (Garradd) en magnitud 6 y con una altura máxima de 43º;
78P/Gehrels 2 en magnitud 12 y con una altura máxima de 62º;
C/2010 G2 (Hill) en magnitud 12 y con una altura máxima de 17º;
213P/2009 B2 (Van Ness) en magnitud 13 y con una altura máxima de 60º;

En el final de la noche:
45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova en magnitud 7 y con una altura máxima de 13º;
78P/Gehrels 2 en magnitud 12 y con una altura máxima de 42º;
C/2010 G2 (Hill) en magnitud 12 y con una altura máxima de 57º;
C/2011 M1 (LINEAR) en magnitud 12 y con una altura máxima de 8º;
213P/2009 B2 (Van Ness) en magnitud 13 y con una altura máxima de 29º;


Eventos para Septiembre de 2011:
02 - Cometa C/2010 G2 (Hill) en el perihelio a 1,981 U.A.
07 - Cometa C/2011 M1 (LINEAR) en el perihelio a 0,905 U.A.
10 - Cometa C/2010 X1 (Elenin) en el perihelio a 0,482 U.A.
20 - Cometa C/2011 G1 (McNaught) en el perihelio a 2,027 U.A.
28 - Cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova en el perihelio a 0,530 U.A.
29 - Cometa 48P/Johnson en el perihelio a 2,301 U.A.
30 - Cometa 36P/Whipple en su mayor acercamiento a la Tierra a 2,119 U.A.
30 - Cometa C/2008 S3 (Boattini) en su mayor acercamiento a la Tierra a 7,075 U.A.

Fuentes: Seiichi Yoshida's Home Page y Space Calendar JPL.

Dpto. de Publicaciones
SECCION COMETAS LIADA
http://cometas.liada.net
cometas.liada@gmail.com
"52 Años ... Semper Observandum"

 

Fenómenos Asteroidales durante Septiembre

 

01 - Asteroide 6471 Collins en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,698 U.A.
01 - Asteroide 73491 Robmatson en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,970 U.A.
01 - Asteroide 3317 Paris en su mayor acercamiento a la Tierra a 3,845 U.A.
01 - Asteroide 2006 SQ372 en su mayor acercamiento a la Tierra a 24,005 U.A.
02 - Asteroide 192 Nausikaaen en oposición 8,3 Magnitud)
02 - Asteroide 3 Juno oculta a  TYC 0291-00397-1 (11,2 Magnitud estelar)
03 - Asteroide 1 Ceres oculta a  TYC 5839-00556-1 (11,2 Magnitud estelar)
04 - Asteroide 1430 Somalia en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,087 U.A.
05 - Asteroide 128036 Rafaelnadal en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,387 U.A.
06 - Asteroide 433 Eros oculta a  2UCAC 44961945 (13,1 Magnitud estelar)
06 - Asteroide 2011 HD63 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,050 U.A.
06 - Asteroide 2008 EK1 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,084 U.A.
07 - Asteroide 433 Eros oculta a  2UCAC 44962091 (13,5 Magnitud estelar)
12 - Asteroide 2011 PS en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,062 U.A.
12 - Asteroide 12818 Tomhanks en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,622 U.A.
12 - Asteroide 9395 Saint Michel en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,832 U.A.
12 - Asteroide 1268 Libya en su mayor acercamiento a la Tierra a 3,196 U.A.
13 - Asteroide 2967 Vladisvyat oculta a  HIP 118081 (6,5 Magnitud estelar)
13 - Asteroide 2062 Aten en su mayor acercamiento a la Tierra a 0,586 U.A.
13 - Asteroide 10792 Ecuador en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,803 U.A.
14 - Asteroide 433 Eros oculta a  TYC 2884-00435-1 (11,3 Magnitud estelar)
14 - Asteroide 3949 Mach en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,274 U.A.
15 - Asteroide 12258 Oscarwilde en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,718 U.A.
16 - Asteroide 433 Eros oculta a  TYC 2884-01191-1 (11,6 Magnitud estelar)
16 - Asteroide 2011 LJ19 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,047 U.A.
16 - Asteroide 1991 TF3 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,086 U.A.
17 - Asteroide 1 Ceres en oposición (7,6 Magnitud)
17 - Asteroide 2011 PT en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,055 U.A.
17 - Asteroide 1 Ceres en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,989 U.A.
18 - Asteroide 2 Pallas oculta a TYC 1056-02803-1 (11,3 Magnitud estelar)
18 - Asteroide 2007 VB138 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,081 U.A.
18 - Asteroide 132524 APL en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,055 U.A.
19 - Asteroide 4536 Drewpinsky en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,371 U.A.
19 - Asteroide 472 Roma en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,465 U.A.
19 - Asteroide 25399 Vonnegut en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,810 U.A.
19 - Asteroide 232 Russia en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,944 U.A.
21 - Asteroide 433 Eros oculta a TYC 2902-00400-1 (11,9 Magnitud estelar)
21 - Asteroide 194 Prokne oculta a HIP 90083 (6,4 Magnitud estelar)
21 - Asteroide 2009 UR5 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,076 U.A.
21 - Asteroide 1501 Baade en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,014 U.A.
21 - Asteroide 4768 Hartley en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,499 U.A.
21 - Asteroide 1777 Gehrels en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,639 U.A.
22 - Asteroide 21 Lutetia oculta a UCAC2 21409431 (11,5 Magnitud estelar)
22 - Asteroide 30826 Coulomb en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,541 U.A.
22 - Asteroide 17768 Tigerlily en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,884 U.A.
22 - Asteroide 5738 Billpickering en su mayor acercamiento a la Tierra a 2,413 U.A.
23 - Asteroide 21 Lutetia oculta a 2UCAC 21409782 (13,0 Magnitud estelar)
23 - Asteroide 2007 TD en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,010 U.A.
23 - Asteroide 9133 d'Arrest en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,184 U.A.
24 - Asteroide 13801 Kohlhase en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,986 U.A.
25 - Asteroide 9769 Nautilus en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,495 U.A.
26 - Asteroide 5029 Ireland en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,683 U.A.
27 - Asteroide 433 Eros oculta a 2UCAC 46537735 (11,8 Magnitud estelar)
27 - Asteroide 42981 Jenniskens en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,770 U.A.
27 - Asteroide 8353 Megryan en su mayor acercamiento a la Tierra a 2,055 U.A.
28 - Asteroide 433 Eros oculta a 2UCAC 46673728 (13,0 Magnitud estelar) y a 2UCAC 46673816 (12,2 Magnitud estelar)
28 - Asteroide 2009 SH2 en vuelo muy cercano a la Tierra a 0,077 U.A.
29 - Asteroide 3356 Resnik en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,234 U.A.
30 - Asteroide 6433 Enya en su mayor acercamiento a la Tierra a 0,983 U.A.
30 - Asteroide 991 McDonalda en su mayor acercamiento a la Tierra a 1,820 U.A.
 
SECCIÓN de ASTEROIDES de la LIADA
asteroides.liada@gmail.com
asteroides-liada@gruposyahoo.com.ar
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http://asteroides-liada.blogspot.com/
"52 Años ... Semper Observandum"

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El telescopio 'Herschel' detecta una "estrella imposible"

Compartilhando/Compartindo/Sharing/Condivisione...
 
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Saludos para todos :

Les remito info acerca de la existencia de una estrella imposible que
basados en la evolucion estelar no deberia existir.

Atte

Alberto Martinez - www.ram9.co.cc - www.ram9.ven.bz - Caracas Venezuela.

Mas info en las siguientes fuentes:

En Ingles :
http://www.universetoday.com/88553/impossible-star-exists-in-cosmic-forbidden-zone/

En Español:
http://www.elpais.com/articulo/sociedad/telescopio/Herschel/detecta/estrella/imposible/elpepusoccie/20100506elpepusoc_9/Tes

http://www.abc.es/20100506/ciencia-tecnologia-espacio-sistema-solar/herschel-capta-estrella-imposible-201005061625.html

Según las teorías estelares actuales "no es posible la formación de
estrellas con una masa superior a ocho veces la de nuestro Sol", dice
la especialista Annie Zavagno. La intensa luz emitida por las
estrellas de este tamaño deberá dispersar las nubes de materia que
rodean al astro en formación, y éste no podría ir acumulando más masa.
Sin embargo, se conocen algunos astros con masa hasta 150 veces la
solar, luego la teoría no es correcta. Las llaman estrellas
imposibles. De gran ayuda para solucionar este contrasentido son las
observaciones que han hecho los astrónomos ahora con un telescopio
espacial estrenado hace poco, el Herschel, que ha visto una estrellas
en la fase embrionaria que ya tiene una masa de ocho o diez veces la
del Sol. Pero además, está rodeada de una nube de gas y polvo de unas
2000 masas solares que podría acabar alimentándola. Eso si, tardaría
unos cientos de miles de años en completar ese proceso.

Agua eléctrica

Zona de gestación y nacimiento de estrellas en la Vía Láctea- ESA
La noticia en otros webs

El astro embrionario está en una zona llamada RCW120 y podría
convertirse en uno de los más grandes y brillantes de nuestra galaxia.
"Esta estrella sólo puede seguir creciendo", dice Zavagno (Laboratorio
de Astrofísica de Marsella). El poder observar una estrella masiva en
proceso de formación es una oportunidad única para intentar resolver
una de las grandes paradojas de la astronomía, señalan los expertos,
refiriéndose al límite de masa estelar.

Este es uno de los hallazgos presentados por los responsables del
Herschel en una reunión sobre el primer año de operación de este
telescopio, celebrada en Estec, el centro científico y tecnológico de
la Agencia Europea del Espacio (ESA), en Holanda. El observatorio fue
lanzado al espacio el 14 de mayo de 2009 y está situado a 1,5 millones
de kilómetros de la Tierra. Con su espejo principal de 3,5 metros de
diámetro (una vez y media mayor que el del Hubble) es el mayor
telescopio astronómico jamás lanzado al espacio, recuerda la ESA. Es
un observatorio especializado en ver el universo frío, que capta
radiación infrarroja de los objetos celestes en frecuencias que
absorbe la atmósfera terrestre y que, por tanto, es invisible con
telescopios en el suelo.

Otro campo de investigación que han destacado los científicos de
Herschel es el censo de regiones de formación estelar en la Vía Láctea
que están haciendo. Una de las imágenes presentadas muestra,
precisamente, el proceso por el que los embriones estelares se forman
primero en el interior de brillantes filamentos de polvo y gas, que se
extienden a lo largo de toda la galaxia, y que evolucionan luego hasta
crear cadenas de nubes de formación estelar que pueden alcanzar varias
decenas de años luz de longitud, explica la ESA.

El Herschel no se limita a la vía Láctea, sino que ha captado la
radiación infrarroja emitida por miles de galaxias en una región del
universo de varios miles de millones de años-luz. Cada galaxia se ve
como un punto, pero midiendo su brillo los astrónomos pueden
determinar la tasa de formación estelar en su interior. En principio,
explican los especialistas, cuanto más brille una galaxia en
infrarrojo, más estrellas están naciendo en su interior. Los datos
aportados por el telescopio europeo indican que las galaxias han
evolucionado mucho más rápido de lo que se creía.
Agua eléctrica

El telescopio Herschel, capaz de detectar moléculas en el universo, ha
descubierto un nuevo estado del agua en el espacio, explica la ESA. Al
agua líquida, hielo sólido y vapor de agua, hay que añadir ahora el
agua ionizada con carga eléctrica, que, a diferencia de los otros tres
estados citados, no se encuentra en la Tierra de forma natural

Se forma agua ionizada de forma natural en las nubes que rodean a las
estrellas en formación, donde la luz ultravioleta que se filtra a
través del gas puede arrancar un electrón de la molécula de agua y
dejarla con carga eléctrica positiva.

"La detección de vapor de agua ionizado ha sido una sorpresa", comenta
Arnold Benz (ETH de Zúrich). "Esto demuestra que durante las primeras
etapas de formación de una estrella se producen reacciones tan
violentas que son capaces de emitir radiación ultravioleta a través de
la nube".

Principais constelações de Setembro


Principais constelações de Setembro
roteiro de observação

O céu, este mês, mostra um aspecto de transição entre as estações do inverno, simbolizada no firmamento pela constelação de Scorpius (o Escorpião), e da Primavera representada pela constelação de Pegasus (o Cavalo Alado).
À meia altura, para os lados do oeste encontramos Scorpius, o Escorpião (Sco). Junto à cauda de Scorpius situa-se Sagittarius, o Sagitário (Sgr). Na direção dessa constelação é que está o centro de nossa galáxia. A sudoeste de Scorpius localiza-se a constelação de Lupus, o Lobo (Lup).

Junto ao horizonte sul-sudoeste está Crux, o Cruzeiro do Sul (Cru), a constelação mais conhecida entre os brasileiros. Ao sul de Crux estão Musca, a Mosca (Mus), Apus, a Ave do Paraíso (Aps) e Octans, o Oitante (Oct), onde encontra-se a estrela polar do sul. Envolvendo Crux por três lados, menos para o do sul para onde o braço maior da cruz está apontando, despede-se de nós, Centaurus, o Centauro (Cen).
A constelação de Triangulum Australe, o Triângulo Austral (TrA), utilizada para processos noturnos de orientação no campo, encontra-se alta para os lados do sul-sudoeste, junto a Centaurus. De Triangulum Australe em direção ao sudeste, estão Pavo, o Pavão (Pav), e Tucana, o Tucano (Tuc).

Norma, o Esquadro (Nor), e Ara, o Altar (Ara) estão entre Scorpius e Triangulum Australe. A oeste de Scorpius, junto às suas garras está Libra, a Balança (Lib). Ao norte de Scorpius vemos Serpens, a Serpente (Ser), e Ophiuchus, o Serpentário (Oph).
Para os lados do noroeste vemos Hercules, o herói Hércules (Her). Mais ao norte estão as constelações de Lyra, a Lira (Lyr), e Cygnus, o Cisne (Cyg), que situa-se em plena faixa da Via Lactea. Ao sul de Lyra e Cygnus estão Aquila, a Águia (Aql), Sagitta, a Flecha (Sge), e Delphinus, o Golfinho (Del). Entre Aquila e Cygnus situa-se a pequena constelação de Vulpecula, a Raposinha (Vul).
Capricornus, o Capricórnio (Cap), encontra-se alta para os lados do leste. Ao sul de Capricornus vemos o característico desenho de um número 1: é a parte principal da constelação de Grus, a Grou (Gru). A leste de Grus, em direção ao horizonte, avistamos a constelação de Piscis Austrinus, o Peixe Austral (PsA).
Junto ao horizonte sudeste notamos a constelação de Phœnix, a Fênix (Phe), Hydrus, a Hidra Macho (Hyi), além das primeiras estrelas de Eridanus, o rio Eridano (Eri). A leste, vemos a constelação de Aquarius, o Aquário (Aqr), formada por estrelas de fraco brilho. Junto ao horizonte leste observamos boa parte da constelação de Pisces, os Peixes (Psc) e Cetus, a Baleia (Cet).
Para os lados do nordeste elevam-se Pegasus, o cavalo alado (Peg), constelação símbolo da primavera, e as primeiras estrelas de Andromeda, a Princesa Andromeda (And).
resumo extraído de "Estrelas e Constelações - Guia Prático de Observação" de autoria de Paulo G. Varella e Regina A. Atulim
OBSERVAÇÕES:
marcador
O mapa assinala o aspecto do céu visto ao longo deste mês, nos seguintes horários: início do mês às 21h 20min; meio do mês às 20h 40min; final do mês às 20h 00min. Junto ao círculo que delimita o mapa (e que representa o horizonte do observador) estão as direções dos quatro pontos cardeais e dos quatro colaterais, que devem estar orientados para os seus correspondentes na natureza; o centro do círculo é o Zênite, ponto do céu diretamente acima da cabeça do observador.
marcador
Os instantes fornecidos são para o fuso horário de Brasília.


mapa com as principais constelações visíveis durante este mês








Britânica de 18 anos descobre novos asteroides durante estágio

Da BBC - Uma estudante de 18 anos que fazia um estágio de astronomia de apenas um mês em uma universidade britânica descobriu dois novos asteroides e espera que um deles receba seu nome.
Hannah Blyth usou telescópios controlados remotamente na Austrália e no Havaí para fazer as observações e disse ter ficado "maravilhada" com a descoberta.
"É uma honra que haja uma pedra no espaço que pode um dia ter o meu nome. Eu fiquei eufórica quando percebi o que estava vendo. É inacreditável".
Estágio de verão
Blyth, que está terminando o Ensino Médio, estava fazendo um estágio de verão no Projeto do Telescópio Faulkes, baseado na Universidade de Glamorgan, no País de Gales.
Ela recebeu a tarefa de estudar o espaço entre Marte e Júpiter e tirar fotografias com o telescópio, uma tarefa que não é fácil, segundo os especialistas.
"São pedras do tamanho de prédios que estão a milhões de quilômetros de distância. Os asteróides são cinza escuro contra um fundo negro, então é extremamente difícil encontrá-los", disse o diretor de Astronomia da universidade.
Quando viram as imagens da estudante, os astrônomos do projeto Nick Howes, Giovanni Sostero e Ernesto Guido perceberam que os asteroides nunca haviam sido vistos antes.
"A descoberta mostra mais uma vez que astrônomos amadores e até estudantes em idade escolar podem fazer uma enorme contribuição para a ciência", disse o especialista em asteroides Nick Howes.
Agora, as descobertas têm de ser confirmadas por cientistas da Universidade de Harvard, nos Estados Unidos.

Scoperta la “stella impossibile” è la più vecchia mai vista

La SDS J102915+172927 ribattezzata «stella impossibile»

MILANO - L’hanno subito battezzata la “stella impossibile”, oppure la stella che “non dovrebbe esistere” forse anche per trovarle un nome più facile da esprimere oltre la sua sigla (SDS J102915+172927 ) più difficile di un codice bancario. L’hanno scoperta nella costellazione del Leone a quattromila anni luce dalla Terra. È una vecchia stella di poco più di 13 miliardi di anni, probabilmente la più vecchia mai avvistata. L’universo all’epoca era giovanissimo essendo nato 13,7 miliardi di anni fa. La sua massa, inoltre, è un po’ inferiore a quella del Sole e l’immagine appare debole nel firmamento.
VERY LARGE TELESCOPE - Ma scrutando nei suoi raggi con il Very Large Telescope dell’ESO dalle vette del Cile, Elisabetta Caffau del centro per l’astronomia dell’Università di Heidelberg e dell’osservatorio di Parigi, assieme a Paolo Molaro, Sofia Randich e Simone Zaggia rispettivamente degli osservatori INAF di Trieste, Arcetri e Padova hanno scoperto le sue stranissime singolarità pubblicate ora sulla rivista britannica Nature. A cominciare dal fatto che è formata quasi del tutto da idrogeno e elio con pochissime tracce di altri elementi chimici, anzi il più basso livello finora riscontrato. Ad esempio la percentuale dei metalli è 20 mila volte inferiore a quella riscontrata nel Sole. Per queste ragioni non sarebbe potuta nascere secondo le teorie vigenti. Finora, infatti, si pensava che nelle remote epoche dell’inizio in cui si coagulavano gli astri (compreso questo nuovo) potessero prendere forma solo grandi stelle molto massicce, addirittura milioni di volte più consistenti del nostro Sole.
«Stelle di questo tipo, con piccola massa e quantità estremamente basse di metalli – spiega Elisabetta Caffau - non dovrebbero esistere perché le nubi di materiali da cui sono formate non avrebbero potuto condensarsi». Un altro enigma riguarda il litio il quale assieme all’idrogeno e all’elio era uno dei primi elementi presenti nella generazione degli astri. Invece è cinquanta volte meno del previsto. Insomma la stella impossibile pone un mucchio di affascinanti domande a cui gli astronomi dovranno cercare di rispondere. «E magari – come ricorda Elisabetta – bisognerà anche rivedere ciò che immaginiamo sulla formazione stellare».


Giovanni Caprara

quarta-feira, 31 de agosto de 2011

Com ajuda do Hubble, astrônomos 'filmam' jatos de estrelas jovens

Do G1, em São Paulo - Um grupo de cientistas da Universidade Rice em Houston, nos Estados Unidos, conseguiu montar um filme com imagens coletadas pelo Telescópio Espacial Hubble de jatos de gás lançados por estrelas jovens.

O instrumento das agências espaciais norte-americana (Nasa) e europeia (ESA, na sigla em inglês) permitiu que Patrick Hartigan e sua equipe reunissem 14 anos de imagens da atividade de três estrelas. Durante décadas os cientistas puderam analisar esses jatos de gases brilhantes somente por meio de fotos.

Essas imagens mostram os últimos momentos do nascimento de estrelas e mostram como deve ter ocorrido a criação do próprio Sol há 4,5 bilhões de anos. Ao contrário de outros fenômenos no espaço, que demoram mais do que uma vida humana, o lançamento desses jatos muda em apenas poucos anos.

Os filmes ajudam os cientistas a estudarem esses jatos com mais detalhes, notando a interação entre os materiais em alta e baixa velocidade. A análise poderá fornecer mais pistas sobre como os jatos influenciam no espaço ao redor. Antes, este tipo de estudo só era possível por meio de simulações em computadores e experiências em laboratório.

Ao todo, os jatos costumam durar por 100 mil anos em estrelas jovens. Estudadas desde 1950, os astrônomos ainda não conhecem o papel desses fenômenos no processo de formação estelar ou mesmo como as estrelas os liberam.

Mas agora os cientistas podem dizer, por exemplo, qual a frequência dos lançamentos. Os jatos não são liberados como água em uma mangueira de jardim. Segundo os astrônomos, esses disparos de matéria acontecem com intervalos.

Os jatos estudados possuem uma extensão 10 vezes maior que o Sistema Solar inteiro e se expandem a velocidades de até 700 mil quilômetros por hora. Os fenômenos ocorreram a uma distância de 1.350 anos-luz, na direção das constelações de Órion e Vela.


Imagens mostram jatos de matéria lançados por estrelas.
 (Foto: P. Hartigan / Rice University / Nasa / ESA)

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